Come si scrive un curriculum vincente?

Come si scrive un curriculum vincente?

In questo momento un pò di crisi, non ci si deve perdere d’animo, “Crisi” dal greco krisis significa separazione, scelta, giudizio, decisione, cambiamento dunque… allora partiamo dalle regole e dai consigli base per scrivere un ottimo “biglietto da visita”. Per essere vincente un curriculum deve avere essenzialmente 4 caratteristiche:

  • Conciso: nessuno ha tempo di leggere lunghi papiri, il tempo è denaro!
  • Chiaro: andare diritti alle cose, senza ambiguità
  • Veritiero: essere sinceri, vendersi bene ma onestamente
  • Persuasivo: suscitare interesse nel lettore

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Ma cosa deve contentere?
Le cose essenziali, non di più ne di meno, e cioè:

I tuoi dati personali
Nome, Cognome, data di nascita (cosi da risalire all’età), indirizzo, e tutti i tuoi contatti (telefono, cellulare, indirizzo e-mail, contatto skype)

La tua formazione.
Per dare una connotazione del percorso formativo che hai fatto. Se questo è degno di lode, metti anche il tuo voto di maturità o laurea, se il ramo che cerchi non è quello dei tuoi studi non è un informazione essenziale.

Conoscenze.
Oltre alla ligua straniera, dove va specificato il livello di conoscenza nello scritto e nel parlato, vanno inserite anche altri tipi di conoscenze, nel campo informatico ad esempio, saper utilizzare pacchetti di software, come il pacchetto OpenOffice, oppure programmi di grafica, specificando il nome dei programmi o i linguaggi di programmazione.

Esperienze professionali.
Specificare le esperienze nel campo lavorativo, se cerchi il tuo primo lavoro (in bocca al lupo) magari inserisci stage, tirocini, o attività che ti hanno formato sul campo lavorativo.

Interessi e capacità.
Questa sezione non è affatto da sottovalutare, puoi giocare su quello che ti piace fare, al di là dei posti lavorativi dove sei stato, puoi dire le tue aspirazioni e si può capire molto della persona. Qui sta molto del curriculum. Puoi inserire interessi, capacità di lavorare in gruppo, le tue doti organizzative, se sono presenti, oppure capacità di lavorare in modo autonomo, la curiosità nel lavoro e la flessibilità.

Altra cosa importante è “a chi consegnare il curriculum?”, sembra una domanda ovvia, ma non immagini neppure quanti curriculum all’indirizzo “sbagliato” finiscono per non essere letti e quindi cestinati. O per mail, o per posta o di persona.. ma.. vanno indirizzati all’attenzione dell’ufficio (o della persona) addetto alla selezione del personale.
Mi resta solo da augurarvi: IN BOCCA AL LUPO!